Le macchine combinate AMADA - AMADA EU

Le macchine combinate AMADA

Come ridurre al minimo i lavori manuali

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Ridurre al minimo i lavori manuali con le macchine combinate AMADA

Chi opera nell’ambito della lavorazione della lamiera sa perfettamente quanto punzonatura e taglio laser rappresentino due capisaldi dell’operatività quotidiana e siano da sempre al centro di un processo evolutivo volto a massimizzare l’efficienza, la versatilità e la velocità dei processi produttivi nonché la qualità del prodotto finale. Il fatto che tra punzonatura e taglio laser esistano aree di sovrapposizione ha fatto sì che, soprattutto in passato, molti le ritenessero non solo possibilità alternative, ma anche in diretta concorrenza.

In realtà, le due opzioni non sono simili al punto da giustificare appieno una visione di questo tipo: per esempio, ci sono operazioni di pertinenza esclusiva di una punzonatrice, come le deformazioni e le bugnature, ma anche ipotesi in cui ci si rivolge immediatamente al laser come nel caso del taglio di materiali spessi; il laser, inoltre, non ha mai avuto vincoli sulle forme geometriche, non ha un magazzino utensili con cui relazionarsi, ha una precisione straordinaria ma, magari, non la stessa velocità di una punzonatrice, che oltretutto – come anticipato - si presta a un’infinità di lavorazioni come deformazione, filettatura, bugnatura e marcatura, rimanendo una scelta eccellente nel caso si abbiano forti esigenze di produttività automatizzata senza presidio.

Quindi, nel corso del tempo ci si è resi conto che la teoria della concorrenza era tutt’altro che perfetta, soprattutto in seguito al costante miglioramento prestazionale di entrambe le soluzioni, che sotto questo profilo si sono in qualche modo avvicinate.

Le punzonatrici contemporanee restano macchine estremamente versatili, flessibili e cost-effective, capaci di lavorare diversi materiali e garantire altissimi livelli di precisione e produttività grazie a innovazioni quali il cambio utensili automatico, le prestazioni del servomotore elettrico, la gestione digitale degli utensili e le stazioni di filettatura dedicate, cui si aggiunge un livello di efficienza energetica decisamente superiore rispetto ai modelli idraulici del passato.

La tendenza all’innovazione ha peraltro investito anche le soluzioni per il taglio laser: dopo decenni di sorgenti CO₂, ormai estremamente affidabili, capaci di dare il massimo su forme complesse, con tante curve e minuscoli dettagli anche su materiali di spessore, sono arrivati i generatori a fibra, capaci di prestazioni impareggiabili sia in termini di qualità – anche su materiali sottilissimi - che di velocità di esecuzione, tanto da suggerire investimenti in automazione proprio per assecondare gli altissimi ritmi delle macchine.

Le macchine combinate, cioè il meglio dei due mondi

Più che di concorrenza, ci si è resi conto di quanto fosse più corretto parlare di complementarietà, di sinergia tra punzonatura e taglio laser. O meglio, si è capito che così sarebbe stato possibile sfruttare al massimo le peculiarità di entrambe e automatizzare il processo. Il fatto che tutte e due siano in grado di eseguire una certa lavorazione non significa che, a livello di costi, velocità e qualità i risultati siano per forza sovrapponibili: per esempio, oggi i laser sono velocissimi, ma se l’esigenza è – semplificando - quella di tante forme identiche sullo stesso foglio di lamiera, una questione di cost-efficiency potrebbe suggerire l’uso di una punzonatrice.

Questo significa che, dovendo scegliere tra le due macchine, bisogna sempre valutare il mix di lavoro che il nuovo innesto dovrà gestire, aggiungendovi poi considerazioni circa il livello di automazione che si intende raggiungere.

Altra possibilità è la macchina combinata, che unisce in un unico telaio l’unità di punzonatura e quella di taglio laser. La macchina combinata sfrutta la sinergia di cui sopra e permette di realizzare, in totale autonomia e abbattendo il material handling tra le operazioni, prodotti capaci di sfruttare le peculiarità di entrambe le tecnologie.

La convenienza più grande di una macchina combinata è il fatto di poter realizzare con un solo piazzamento pezzi molto complessi, che miscelano tagli di forme particolari con forature, bugnature, filettature e via dicendo.

Altro punto centrale, e qui ci agganciamo alla riduzione dei lavori manuali evidenziata nel titolo, è l’automazione: se in fabbrica il processo non è completamente automatizzato e, per ipotesi, arriva un ordine urgente di pezzi complessi che richiedono taglio laser e punzonatura, i pezzi vanno trasportati manualmente da una macchina all’altra e questo potrebbe determinare danni e perdite di materiali, lead time che si allungano, tempi di consegna a rischio e via dicendo.

Quindi, una macchina combinata, oltre ad essere il meglio dei due mondi e permettere la massima flessibilità possibile, è anche quella che riduce i costi automatizzando il processo.

Le macchine combinate AMADA e i loro benefici

AMADA è un brand di assoluto riferimento nell’ambito delle macchine combinate, che come detto miscelano i benefici della punzonatura elettrica a quelli del taglio laser a fibra garantendo performance eccellenti e tutta quella flessibilità che oggi è fondamentale per assecondare mercati sempre più caotici e imprevedibili. Di seguito le tre soluzioni principali, la cui conoscenza può essere approfondita sulle pagine del sito o scaricando le relative brochure:

LC-C1 AJ è una combinata con unità di punzonatura elettrica da 20 tonnellate e laser da 3 kW, capace di unire le prestazioni della punzonatura elettrica AMADA ai bassi consumi energetici del laser a fibra.

Più in dettaglio, la macchina è dotata di una torretta da 46 stazioni + 4 stazioni di filettatura che garantiscono l’integrazione delle lavorazioni, con significativi risparmi di tempo e di lavoro. A questo, LC-C1 AJ somma una sorgente laser AMADA-AJ a fibra monomodulo da 3 kW che assicura un risparmio fino al 70% rispetto alla tecnologia CO₂, il tutto completato da un design innovativo della cabina della tavola, dal sistema di identificazione degli utensili AMADA ID Tooling che previene errori in fase di setup, da un sistema di collimazione automatico del fascio laser e dall’unità di aspirazione sfridi, che ne impedisce la risalita durante le lavorazioni. La rapidità di esecuzione può essere ulteriormente incrementata grazie all’impiego di componenti/sistemi di automazione AMADA.

Per ulteriori informazioni, si visiti la pagina dedicata a LC-C1 AJ.

EML-AJ è una combinata a fibra da 30 tonnellate/3 kW pensata per ridurre al minimo le operazioni manuali; essa si basa sulla combinazione dell’attività di punzonatura con servo-motore elettrico a quella di taglio laser con generatore a fibra AMADA da 3 kW. La macchina si basa su un design sicuro e compatto e integra una torretta da 44 stazioni + 4 stazioni integrate di filettatura; per quanto concerne il laser, il cambio ugelli automatico a 4 stazioni assicura il massimo sfruttamento dei tempi di lavorazione della macchina. EML-AJ è pensata per garantire un intervento minimo dell’operatore e può essere integrata con ulteriori sistemi di automazione per semplificare e garantire efficienza alle lavorazioni: a tal proposito, il modello EML-2513AJ PDC è dotato di un’unità di cambio stampi PDC (Punch Die Changing) che carica e scarica automaticamente gli utensili, per un ulteriore livello di efficienza. 

Per ulteriori informazioni, si visiti la pagina dedicata a EML-AJ

ACIES-AJ rappresenta la tecnologia AMADA più avanzata nel mondo delle macchine combinate punzonatrici-laser, capace di costi di gestione contenuti e prestazioni senza compromessi. La macchina integra un’unità di punzonatura elettrica da 30 tonnellate e una di taglio laser a fibra da 3 kW, con l’aggiunta del cambio utensili automatico capace di ospitare 300 punzoni e 600 matrici; tutto ciò riduce i temibili tempi di fermo e, al tempo stesso, garantisce lunghi cicli di lavorazione continua.

A tutto ciò è possibile aggiungere diverse opzioni di automazione, come i sistemi automatici di carico/scarico lamiera, che permettono il funzionamento continuo della macchina e riducono i tempi di lavorazione, con tutte le (benefiche) conseguenze del caso. A tutto ciò si aggiunge, sempre nell’ottica dell’automazione, il sistema di cambio ugelli automatico, la pulizia (automatica) della piastra di taglio, utile per eliminare residui, e il sistema di rimozione (automatica) degli sfridi.

Per ulteriori informazioni, si visiti la pagina dedicata ad ACIES-AJ.