Cambio utensili automatico - AMADA EU

Cambio utensili automatico

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CAMBIO UTENSILI AUTOMATICO: PERCHÉ PENSARCI SUL SERIO?

Nel mondo della lavorazione della lamiera, accorciare i tempi di produzione e abbassare i costi, mantenendo al tempo stesso elevata la qualità è diventato quasi un imperativo.
Parlando di piegatura, ma anche di punzonatura e – ovviamente – di macchine combinate taglio/punzonatura, un aspetto da non sottovalutare al fine di ottenere (tutti) questi risultati è il Cambio Utensili Automatico.

Ecco 4 validi motivi per prenderlo in considerazione:

1) Lotti sempre più piccoli, complessi, disomogenei

Un indizio di quanto la pressione sulle attività produttive stia aumentando di giorno in giorno è la progressiva riduzione nella dimensione dei lotti, cosa che si trasforma in un problema non da poco per via dei tempi di attrezzaggio e dei loro effetti sui costi di produzione. I lotti diventano sempre più piccoli, ma anche complessi e disomogenei, secondo una logica produttiva tipicamente just-in-time: di fronte a clienti con tali esigenze e la cui imprevedibilità degli ordini è un tratto caratteristico, il vantaggio competitivo si costruisce proprio sulla capacità di assecondarli con maggiore reattività rispetto ai competitor. A tal proposito, il cambio utensili automatico è un’arma molto affilata.

2) Rispettare le scadenze e maggiore fluidità di produzione

Imprenditori e direttori di produzione sono concordi sul fatto che il rispetto delle date di consegna sia una sfida complessa, soprattutto sui piccoli lotti e di fronte agli ordini inattesi cui va data priorità ma che, al tempo stesso, rischiano di compromettere le tempistiche degli altri. Rispettare le scadenze dipende (anche) dalla capacità di accorciare il più possibile il lead time e questo, a sua volta, è legato a una moltitudine di fattori tra cui le risorse disponibili, l’ottimizzazione dei processi, il livello di automazione, le piattaforme utilizzate per la gestione e l’avanzamento della produzione e molto altro. 

Più il lotto è piccolo – al limite del singolo pezzo – più pesa l’attrezzaggio, i cui tempi vanno minimizzati per accorciare il lead time e quindi rispettare le consegne: in tal senso, sistemi di cambio utensili automatico nelle operazioni di piegatura e punzonatura possono ridurre i tempi di setup di 4 o 5 volte rispetto alle attività manuali, con tutte le (positive) conseguenze anche in termini di fluidità di produzione, visto che è possibile – per esempio – dal taglio andare direttamente in piega senza attendere le tempistiche tradizionali del cambio utensili.

3) Ridurre i costi, ma anche renderli prevedibili

Accade spesso che alla richiesta di lotti sempre più piccoli e all’aumento delle urgenze non si associ la disponibilità, da parte del cliente, a pagare un prezzo maggiore, ma è palese il fatto che la riduzione delle dimensioni del lotto abbia un impatto sui costi. La sfida, quindi, diventa importante anche dal punto di vista economico: bisogna riuscire a offrire lotti ristretti, al limite del singolo pezzo, allo stesso prezzo di quelli più grandi. Sotto questo profilo, il setup automatico offre tanti benefici: la riduzione dei tempi, innanzitutto, ma anche l'elevata precisione e le performance costanti sono fondamentali per giungere a una stima di costo attendibile e, soprattutto, prevedibile.

4) Riduzione degli errori e delle attività faticose

Gestire frequenti attrezzaggi si traduce in costi crescenti, ma anche in fatica per gli operatori e in un aumento progressivo delle possibilità di errore. Il cambio utensili automatico ha quindi ripercussioni importanti su tempi e costi, ma anche sulla qualità del prodotto e sulla produttività degli operatori, determinata dalla riduzione delle attività più faticose. Non dimentichiamo, infine, gli aspetti di sicurezza, determinati dal fatto che le composizioni del layout utensili – anche le più complesse – vengono effettuate, appunto, senza interventi manuali.

Le soluzioni AMADA con cambio stampi automatico: dalle piegatrici alle combinate.

Diverse fasi della lavorazione della lamiera si possono avvantaggiare dell'automazione della fase di attrezzaggio: AMADA offre infatti piegatrici, punzonatrici e combinate equipaggiate con sistemi di cambio utensili automatico.

EM-ZR è una punzonatrice elettrica efficiente, efficace ed estremamente veloce. Merito della torretta Z AMADA, del sistema a doppio azionamento diretto con servomotore CA, del sistema di identificazione degli utensili e, appunto, del sistema di cambio utensili automatico TSU, che riduce in modo estremamente significativo i tempi di fermo macchina. Inoltre, le 2 matrici associate al singolo utensile permettono di lavorare un’ampia gamma di spessori.

ACIES-AJ è una macchina combinata di punzonatura elettrica da 30 tonnellate e taglio laser con sorgente a fibra AMADA da 3 kW. Il cambio utensili automatico, tratto distintivo di ACIES-AJ, ospita fino a 300 punzoni e 600 matrici, favorendo la massima automazione, rapidità nelle lavorazioni e una riduzione dei tempi di fermo macchina.

Nel mondo della piegatura, ATC identifica l’Automatic Tool Changer. Nella fattispecie, le macchine della serie HG-ATC effettuano automaticamente anche l’attrezzaggio più complesso in meno di due minuti grazie ai quattro manipolatori utensili indipendenti e ad algoritmi intelligenti che assicurano la massima rapidità di setup. Inoltre, l’altro aspetto che impatta fortemente sulla produttività, ovvero la programmazione, viene risolto con un potente software di programmazione offline ricco di funzionalità automatiche.